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Piemonte

Sabato 24 novembre FESTA D’AUTUNNO. Con Rossellini e J.L. Moreno… portare alla luce le storie.

SABATO 24 NOVEMBRE FESTA D’AUTUNNO 2018
Con Rossellini e J.L. Moreno… portare alla luce le storie.
Torino, via S. Domenico 16. 10.30-22.30
Programma di dettaglio
Scheda di iscrizione

La festa d’autunno è un appuntamento di presentazione della Rassegna annuale di Teatro di (e per le ) comunità, nonché delle attività dei soci AIPsiM (Associazione Italiana Psicodrammatisti Moreniani) e dei membri SIPT (Scuola Italiana Playback Theatre).
E’ una giornata di sperimentazione attraverso laboratori esperienziali per chi è alla ricerca di opportunità di crescita e di formazione.

Quest’anno, la festa sarà davvero speciale: ci colleghiamo al tema della comunicazione creativa e i metodi d’azione prendendo spunto dalla proiezione del docufilm di Roberto Rossellini “Psychodrame” girato a Parigi presso gli studi della televisione francese  nel 1956. Il filmato documenta J.L. Moreno (ideatore dello psicodramma), sua moglie Zerka Toeman, e i suoi allievi (la francese  Anne Ancelin Schützenberger e lo statunitense Jim Enneis) coinvolti nel promuovere una maggiore propensione alla creatività negli attori della televisione francese, chiamati a sperimentarsi con un mezzo di comunicazione così innovativo come la televisione di quegli anni.

Il docufilm, di proprietà dell’ INA (l’Institut National del’Audiovisuel), è stato individuato grazie alle ricerche dell’Associazione Moreno Museum (www.morenomuseum.org) durante il lavoro di schedatura del patrimonio librario e archivistico di Anne Ancelin Schützenberger, di cui l’Associazione è affidataria. Si tratta di un ritrovamento auspicato ma inaspettato perché da tempo il filmato era ritenuto irreperibile. La pellicola costituisce il primo esperimento di televisione didattica che Rossellini andrà poi sviluppando negli anni a seguire. Il filmato è stato restaurato dall’Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa di Ivrea – CSC e sarà presentato al pubblico italiano dal 36°Torino Film Festival  sabato 24 novembre, ore 15  al cinema Massimo 2, in Via Verdi 18.
Per la visione del filmato è necessario acquistare i biglietti presso la biglietteria del TFF tramite il sito web

Alla proiezione seguirà una tavola rotonda in Via San Domenico su “La comunicazione creativa: dal teatro alla TV passando per J.L. Moreno”  con la partecipazione straordinaria di Ottavio Rosati*,  Massimo Arvat** , nonché della direttrice di SIPT (Scuola Italiana Playback Theatre) Maria Elena Aimo e del direttore e conduttore e performancer della compagnia LIVE!, Giacomo Volpengo, entrambi, questi ultimi, trainer internazionali di Playback Theatre. Modera Marco Greco, presidente dell’associazione Moreno Museum, psicodrammatista e direttore della sede torinese di Studio di psicodramma.

Al termine dell’incontro, dopo un apericena serale, concluderà la serata la performance di Playback Theatre “Il baule delle storie” a cura della compagnia LIVE!

*OTTAVIO ROSATI regista, analista e conduttore di psicoplay, dirige la scuola di formazione IPOD a Roma e Plays che realizza programmi scientifico-clinici e produzioni televisive e cinematografiche(www.plays.it) . Dal 1975 lavora per introdurre in Italia le tecniche attive e il pensiero di Moreno. Si occupa dei rapporti tra psicologia e spettacolo. Si è formato in psicodramma al Moreno Institute (Beacon, N. Y.) e con Gennie e Paul Lemoine alla SEPT di Parigi, in cui entra come membro ordinario nel 1973.

**MASSIMO ARVAT Nato a Torino nel 1967,  laureato in Filosofia, ha lavorato dal 1990 al 1994 presso il Museo Nazionale del Cinema di Torino. Membro fondatore di Zenit Arti Audiovisive ha lavorato come produttore e regista con RAI, SKY, FOX, ARTE, Discovery Channel, History Channel, CBC e altri broadcasters nazionali e internazionali. E’ membro del board di Eurodoc e direttore di Italian Doc Screenings Academy. Lavora come media trainer presso Università, Scuole d’Arte e workshops professionali in Italia e all’estero. Da anni si interessa di discipline olistiche e in particolare negli ultimi anni si è dedicato allo studio della Process Oriented Psychology di Arnold Mindell.